Evento BDC64

BDC64

Land Art in America

BDC – Bonanni Del Rio Catalog con piacere presenta:

BDC64 – Land Art in America – Fotografie di Gianfranco Gorgoni
Land Art in America – Fotografie di Gianfranco Gorgoni propone una serie di celebri lavori del fotoartista italiano Gianfranco Gorgoni. La selezione include opere fotografiche di grande formato realizzate a partire dalla fine degli anni Sessanta, in collaborazione con i grandi maestri della Land Art americana come Christo, Walter De Maria, Michael Heizer, Nancy Holt, Richard Serra, Robert Smithson, fino ai più recenti lavori con Ugo Rondinone.

Dal 11 al 27 marzo 2022
Orari: venerdì, sabato e domenica dalle 16 alle 20
Presso lo spazio di Borgo delle Colonne 28, Parma
A a cura di BDC e Photology

Gianfranco Gorgoni

Nasce a Roma da una famiglia di origini abruzzesi e, dopo un viaggio a Londra nel 1965, decide di dedicarsi alla fotografia e si trasferisce a Milano, dove, dopo un anno come assistente, apre uno studio a Porta Ticinese. Il 28 ottobre 1968, attratto dall’American dream, si imbarca su un cargo in cambio di un reportage fotografico sulla vita di bordo. Dopo 14 giorni sbarca a New York e nel Village inizia a fotografare le rappresentazioni dell’Open e del Living Theatre; con queste foto inizia la sua collaborazione con il settimanale italiano L’Espresso.

Nel 1969, insieme a un amico e alla sua fidanzata, attraversa l’America coast-to-coast a bordo di una vecchia Pontiac acquistata per 99 dollari e realizza un reportage sulle comuni hippies. Sulla via del ritorno decide di fermarsi a Woodstock per assistere a quello che sarà il concerto rock più famoso della storia. Fotografa l’evento e l’ultima notte riesce addirittura a salire sul palco dove, all’alba, arriverà Jimi Hendrix. Torna a New York e vende le foto a Twen, un mensile tedesco, e naturalmente all’Espresso; quest’ultimo gli commissiona un reportage sull’arte pop americana. Incontra il gallerista Leo Castelli che lo metterà in contatto con tutti gli artisti della sua galleria. Tra questi, Warhol, Rauschenberg, Johns, Lichtenstein, Rosenquist e Chamberlain. La sera da Max’s Kansas City, un american bar frequentato da molti giovani artisti ed intellettuali, ha modo di conoscere Serra, Smithson, Flavin, Morris e Andre. Con il supporto di Leo Castelli inizia il suo progetto sulla nuova avanguardia, che lo porterà nel deserto americano per fotografare opere di Land Art. Il libro viene pubblicato nel 1972 e con queste foto la Castelli Gallery organizza la sua prima mostra.

Quattro anni dopo il suo sbarco a New York torna in Italia e, dopo un breve soggiorno, riparte per il Sud America. In Cile fotografa gli avvenimenti che portarono dalla caduta del governo di Salvador Allende e spedisce il materiale al Time che lo pubblicherà. È il punto di svolta dal quale ha inizio la sua attività foto-giornalistica internazionale. Con altri fotografi, nel 1976 fonda l’Agenzia Contact. Va in Messico per un reportage sul petrolio e, dallo Yucatan, decide di volare a Cuba per la festa del 1° maggio, nel 1980. Fu un amore a prima vista che lo porterà a tornare su questa isola molte volte nel corso degli anni successivi, per realizzare servizi per riviste statunitensi ed europee. Nel 1985 pubblica il libro Cuba Mi Amor con la prefazione di Gabriel García Márquez e il testo di Fidel Castro. Nel 2000 ritorna a Bomba, il paese d’origine della sua famiglia, dove decide di acquistare un vecchio casolare, in cui stabilirà la sede della sua Fondazione.

Tra le mostre più recenti: “Al di là e al di qua dell’Atlan- tico”, Pesaro, 2009; “Spiral Jetty”, Milano e Bologna, 2010; “Hendrix Now”, Milano, 2010; “Gianfranco Gorgoni”, Bologna, 2011; “Alighiero Boetti Inquadrature”, Milano, 2011; “Astri in Azione”, Milano, 2012; “Hendrix Now”, Parigi, 2015; “The NY Scene”, Parma, 2017; “Land Art en América”, Garzón, 2018. Dal 2000 Gorgoni divide la sua attività tra Bomba e New York.
Ingresso GRATUITO.

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