I vincitori 2024 – le motivazioni

Paolo Pellegrin

Paolo Pellegrin rappresenta la fotografia di reportage che affonda le sue radici nei maestri del passato (uno su tutti Eugene Smith) eppure riesce a conferire alle sue immagini una contemporaneità urgente. Dalla tradizione del fotogiornalismo mutua il senso della fotografia come testimonianza e l’impegno di immergersi totalmente in una realtà per raccontarla. Dal dibattito contemporaneo e colto sulla fotografia coglie l’evoluzione del linguaggio con le contraddizioni e i cambiamenti dell’oggi. I suoi temi, spesso storie di tragedie e conflitti, compongono “il racconto dell’uomo” che per Pellegrin è il senso del suo lavoro. La sua fotografia vuole narrare l’esistente, una narrazione partecipata, intensa e consapevole: “Faccio fotografie perché è necessario che ci lasciamo dietro alcuni documenti impugnabili”.

https://www.instagram.com/paolopellegrin/

Paolo Pellegrin – Glacial rivers, Vatnajökull Glacier, Iceland

Silvio Wolf

Silvio Wolf analizza da sempre il senso della fotografia e della visione, scardinando i luoghi comuni e indagando tutte le implicazioni del mezzo. Attraverso lo studio dei limiti della rappresentazione fotografica, ha inventato nuovi percorsi esperienziali per nutrire il suo pensiero e rappresentarlo nelle sue opere. La sua fotografia concettuale è profondamente consapevole di un mondo fenomenico che agisce dall’esterno e s’interseca con la percezione soggettiva che lo interpreta. Oggetto della sua indagine è innanzitutto una riflessione sulla vera natura del linguaggio fotografico e su come la luce può scrivere, trasformare o nascondere la realtà. L’impianto filosofico di tutto il suo lavoro svela l’ambiguità del processo visivo, condizionato inesorabilmente dalla lettura introspettiva del nostro sguardo.

https://silviowolf.com/

Silvio Wolf – Horizon 16 Chance 03