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Lucia Bonanni e Mauro Del Rio accrescono la loro prestigiosa collezione d’arte contemporanea BDC coinvolgendo nuovi artisti della fotografia e avvalendosi dell’autorevole partnership di MIA – Milan Image Art fair. Il progetto La Nuova Scelta Italiana porterà all’acquisizione di opere significative del panorama fotografico italiano e si svilupperà su più eventi: un premio di fotografia, la presentazione e l’esposizione dei vincitori a MIA22 (28 aprile-2 maggio) e tre mostre monografiche a Parma in autunno.

Il Premio BDC è rivolto ai fotografi contemporanei, con una carriera avviata e un serio posizionamento nel mercato del collezionismo; lo scopo è quello di selezionare, insieme a un board di esperti del settore, gli artisti che stanno segnando l’evoluzione del linguaggio fotografico. Il premio getta le basi per una ricerca continuativa e strutturata dei talenti di oggi, potenziali eredi dei grandi maestri già presenti nella raccolta La Scelta Italiana di BDC.

I vincitori dell’edizione 2022 sono (in ordine alfabetico):

  • Silvia Camporesi 
  • Luca Gilli
  • Francesco Jodice

 

Il board è composto da Fabio Castelli, Giorgio De Mitri, Claudia Loeffelholz, Gianluigi Ricuperati ed Enrica Viganò.

I tre vincitori del premio La Nuova Scelta Italiana delineano la versatilità della fotografia, offrendo prospettive diverse e lavori originali dell’espressione fotografica di oggi. Gli autori prescelti sono rappresentativi di un inarrestabile fermento creativo che continua a reinventare forma, linguaggio, intersezioni e contenuti nell’uso dell’immagine. La loro rilevanza nel mondo dell’arte è stato il punto di partenza per l’assegnazione del premio.

SILVIA CAMPORESI si riconosce come “cercatrice” ancor prima che fotografa, perché il suo modus operandi parte sempre da un’idea e, poi, cerca il luogo che la possa svelare. La sua produzione eclettica riflette le intenzioni di un’artista, laureata in filosofia, alla ricerca dell’insolito, di ciò che sfugge, per condividerlo e includerlo nella narrazione del suo pensiero.

LUCA GILLI si concentra sull’etimo stesso della fotografia, cioè la “scrittura con la luce” e mette questo prodigioso fenomeno fisico al servizio della sua immaginazione. Con il suo lavoro Gilli ci dimostra come la luce riesce a modificare la percezione dello spazio. Il bianco primordiale che caratterizza le sue opere illumina, di fatto, realtà altre.

FRANCESCO JODICE esalta il metabolismo progettuale di un’opera, e valorizza, come nessun altro, l’indagine, il processo e la raccolta di quel “pulviscolo di materiali” che andranno a comporre l’installazione. Lo studio geopolitico della società occidentale e del paesaggio contemporaneo, si traduce in progetti multimediali che distillano il senso e i segni del futuro.

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