
VIA CRUCIS e 1/2
Mostra di Illustrazioni dal 1 aprile al 3 maggio 2026
Presso lo spazio di Borgo delle Colonne 28, Parma
Visitabile su prenotazione scrivendo a: info@bonannidelriocatalog.con
Ingresso gratuito
Inaugurazione: Mercoledì 1 aprile 2026, dalle ore 18.30
Alla presenza degli artisti: Alessandro Canu, James Kalinda e
Dissenso Cognitivo
Dalle 20: Live di Red Flags
A seguire Dj set di Dj Gaido e Notawonderboy
Abbiamo commissionato una nuova Via Crucis per Colonne28, suggestiva chiesa sconsacrata. L’artista parmigiano Alessandro Canu ha disegnato le 14 stazioni fitte di citazioni, analizzando la drammaticità del percorso, le reazioni, le personalità che hanno aiutato oppure condannato il figlio di Dio.
In mostra saranno presenti anche opere degli artisti James Kalinda e Dissenso Cognitivo.
VIA CRUCIS e ½
Testo di Alessandro Canu
L’esposizione intitolata Via Crucis 1/2 esprime una visione fantastica o fedele, sicuramente intima limitata alla visione allegorica tra la fine dell’undicesimo secolo e l’inizio del dodicesimo.
Indagando, tra una stazione e l’altra, i 14 episodi attraverso visioni creative atte ad analizzare la drammaticità del percorso, le reazioni, le personalità che hanno aiutato o condannato il figlio di Dio, alcune tavole sono state dedicate alla solitudine finale di Maria nella grotta e la condanna del figlio di Dio nell’idea del sacrificio.
Il percorso, fitto di citazioni nascoste nei disegni, è decodificabile sommando nel significato allegorico di ognuna delle tavole alla storia degli autori o alle incisioni riprodotte. Il tentativo è quello di manifestare questa storia attraverso simbolismi più semplici affermando uno stile ottenuto mischiando ad alcuni disegni strettamente legati collage di Max Ernst ed esplicitati e descritte tramite piccole poesie, ordinate nel suono e la composizione del “Limerick”.
In alcune opere degli ultimi 600 anni lo stile è stato espresso mediante virtuosismi collegati da un desiderio di evoluzione nel segno e nella tecnica stabilendo l’iperrealismo come obiettivo finale.
La polemica sollevata in questi disegni è riferita ad un assenza del contenuto quando la forma ha ottenuto la sua evoluzione. Troppi significanti possono sottrarre il significato.
In mostra saranno allestite alcune tavole in grandezza A3 dedicate alle stazioni della Via Crucis realizzate per il progetto e due disegni più grandi che riprendono la deposizione di Benedetto Antelami nei quali verrà sottratto Gesù Cristo.
La sottrazione è motivata dalla volontà di non voler rivivere il patibolo che ha dato origine alla sofferenza di ogni essere umano e dalla convinzione che l’istinto artistico abbia preso una vicolo cieco dopo l’arte di Wiligelmo.
ALESSANDRO CANU
Alessandro Canu è nato a Parma nel 1988.
Disegna dall’età di 4 anni, fin dalle medie desideroso di frequentare il mitico Liceo Artistico Paolo Toschi continua ad approfondire la storia dell’Arte ed i suoi protagonisti iscrivendosi al corso di Catalogazione.
All’università di Parma frequenta presso la Facoltà di Filosofia il corso di Beni Artistici e dello Spettacolo.
Continuando l’attività di illustratore per il mondo underground legato alla musica vissuto dall’interno come batterista e dall’esterno come disegnatore inizia ad organizzare alcune rassegne e concerti di musica indipendente insieme a mostre collettive e monografiche.
Spera di poter continuare a disegnare e parallelamente organizzare e promuovere l’arte giovanile con particolare attenzione al disegno e all’illustrazione per le prossime decadi, poi si vedrà.
JAMES KALINDA
James Kalinda vive sull’ appennino reggiano.
James Kalinda firma i suoi disegni con un fumetto nero.
Mette al centro delle sue rappresentazioni gli esseri umani mentre la desolazione dei luoghi abbandonati, come case e fabbricati, sono il paesaggio tipico di cui si nutre la sua creatività.
Il suo lavoro ha un forte legame anche con la natura e le sue deformazione.
I temi ricorrenti nei suoi lavori sono la vita e la morte e le montagne.
DISSENSO COGNITIVO
Dissenso Cognitivo è un progetto iniziato nel 2013, per esplorare estetiche oscure, deformazioni e divergenze liminali.
Interviene su muri e superfici non convenzionali, in strati inquietanti e complessi. Dal 2017 Dissenso Cognitivo ha integrato nel suo percorso murales astratti, installazioni in situ e sculture post-umane.













